Construction Management of Metro Lima

Autore: ing. Matteo Maruffi
Relatori: ing. Horacio Cañeque, prof. ssa Paola Ronca
Azienda: SALINI-IMPREGILO S.p.A.
Master: Project Manager nei grandi cantieri internazionali  a.a. 2015-2016

 

La nuova Metro di Lima rappresenta un’importantissima opera di costruzione e di concessione che ha come scopo lo sviluppo massivo e nel breve termine di una rete sotterranea di trasporto pubblico atto a servire l’utenza cittadina, velocizzando gli spostamenti in città e riducendo il traffico veicolare, assolutamente insostenibile. Dato evidente è che la capitale del Perù dispone di insufficienti infrastrutture pubbliche. I cittadini sono obbligati a spostarsi in città per mezzo di migliaia di bus e micro-bus inadeguati a soddisfare la domanda, obsoleti e inquinanti. Sebbene sia un ottimo investimento per il paese, il Progetto è affetto da difficoltà diffuse e complesse. In primo luogo la dimensione del Progetto: 35 stazioni e 35 km di linee. Secondariamente, le difficoltà tecniche, economiche, sociali e politiche connesse con tali dimensioni e con la realtà culturale del paese. A conferma del rischio diffuso, abbiamo un dato storico: l’unica linea di metropolitana presente in città è stata costruita in 25 anni con continui fermi e riprese.

Per tale progetto, vista l’importanza, è stato utilizzato un sistema di analisi denominato Earned Value, un potente strumento in grado di valutare l’avanzamento temporale ed economico di un progetto: dai risultati di tale analisi, applicata al Progetto Metro Lima, è emerso che quest’ultimo risulta essere affetto da notevoli problematiche e forti ritardi. Pertanto, si sono dovute analizzare, nel dettaglio, le cause che hanno portato a tale condizione: i) Mancata approvazione dei progetti esecutivo-costruttivi (E.D.I.s); ii) Acquisizione delle aree in seguito agli espropri; iii) Presenza di numerose interferenze sconosciute con le reti dei servizi sub-terranei. Tali problemi hanno creato effetti interconnessi e interdipendenti sulle aree di planning, controllo di gestione e contrattualistica.

Al fine di porre rimedio a ciò, sono state pensate, senza trascurare aspetti positivi e criticità, due possibili tecniche di recupero: la prima consiste nel presentare richieste, comprovate e legalmente supportate, al Concedente; la seconda consiste, invece, in un’accelerazione dal punto di vista progettuale. Per quest’ultima, particolare importanza viene data al tema del cash-flow.